Biopozzolana

Materiale piroclastico incoerente, emesso dal vulcano nella fase esplosiva e come tale, costituito principalmente da piccolissimi granuli vetrosi, più o meno porosi, a cui si accompagnano piccoli cristalli minerali diversi, e ricca di pomice e lapillo.

 

 

Campi di impiego

Viene utilizzata per la preparazione di malte idrauliche con grassello di calce stagionato almeno 12 mesi, proveniente da calcare calcico puro, cotto in fornace a cottura dolce, per la realizzazione di intonaci e malte di allettamento e/o malte per la stilatura dei giunti delle superfici murarie.

Vantaggi

La BioPozzolana è in grado di provocare l'indurimento del grassello di calce stagionato almeno 12 mesi e di rendere la malta indurita resistente all'azione dell'acqua, per effetto della reazione della calce con siice e l'allumina della pozzolana, con la formazione di silicati di calcio idrati (C-S-H-) e alluminati di calcio idrati (C-A-H)

Cenni storici

Marco Vitruvio Pollione nel suo libro, De Architectura scrive:
"Esiste una specie di polvere chiamata "pozzolana" che per natura possiede qualità straordinarie. Si trova nella Baia di Napoli e nelle terre circostanti il Vesuvio. Questa polvere mescolata con calce e sabbia rende la muratura talmente stabile che questa indurisce non solo negli edifici normali, ma anche sotto l'acqua".

Confezione

Sacchi da 18/19 Kg.

Caratterizzazione mineralogica mediante Diffrattometria a Raggi X

L'analisi diffrattometrica ha evidenziato una struttura prevalentemente amorfa, con tracce di fasi cristalline, quali ortoclasio (della famiglia dei feldspati) e analcime.

Saggio di Pozzolanicità Positivo
Residuo insolubile ad attacco acido/basico ≤ 33%
Massa Volumica 980 Kg/m3
Umidità a 105°C ->  5-7%

Composizione Chimica (% in peso)

SiO2 60,19
Al2O3 18,43
K2O 7,53
Na2O 6,87
Fe2O3 3,71
CaO 1,68
MgO 0,76
TiO2 0,24
MnO 0,30
CI 0,09
SO4 0,07
P2O5 0,09