Le case costruite in tufo fanno parte del patrimonio architettonico di molte aree italiane e sono particolarmente diffuse in Campania e nel territorio napoletano. Il tufo è un materiale naturale dalle caratteristiche particolari: poroso, leggero e capace di interagire con l’umidità presente nell’ambiente.
Proprio per questo motivo, quando si deve restaurare o intonacare un muro in tufo, la scelta dei materiali diventa fondamentale. Utilizzare prodotti non compatibili con la muratura può alterarne il comportamento, ostacolare gli scambi di vapore e favorire nel tempo fenomeni di degrado.
Per il recupero delle murature tufacee è quindi importante privilegiare intonaci traspiranti e materiali minerali compatibili, come quelli tradizionalmente realizzati a base di calce.
Perché il tufo richiede un intonaco adatto?
Il tufo è una roccia di origine vulcanica caratterizzata da una struttura porosa. Questa porosità influenza il comportamento della muratura nei confronti dell’acqua e del vapore.
Negli edifici più antichi, inoltre, le murature in tufo sono frequentemente associate a malte tradizionali a base di calce e materiali pozzolanici.
Quando si interviene su queste costruzioni è importante mantenere un equilibrio tra i diversi materiali.
Un intonaco eccessivamente rigido o scarsamente permeabile al vapore può risultare poco compatibile con il supporto e ostacolare il naturale trasferimento dell’umidità verso l’esterno.
La soluzione non consiste quindi semplicemente nel coprire il tufo, ma nel realizzare un sistema capace di lavorare insieme alla muratura.
Intonaco a calce per muri in tufo
Gli intonaci a base di calce rappresentano una soluzione particolarmente interessante per le murature tufacee grazie alla loro compatibilità con numerosi materiali dell’edilizia tradizionale.
La calce permette di ottenere malte caratterizzate da:
- elevata traspirabilità;
- buona permeabilità al vapore;
- plasticità e lavorabilità;
- compatibilità con murature storiche;
- alcalinità naturale;
- buona adesione ai supporti opportunamente preparati.
Queste caratteristiche assumono particolare importanza negli interventi di restauro, recupero e risanamento delle case in tufo.
Grassello di calce stagionato: perché è importante
La qualità di una malta dipende in maniera significativa dal legante utilizzato.
Il grassello di calce stagionato Cimmino Calce viene ottenuto partendo da calcare calcico puro, sottoposto a cottura dolce e successivo spegnimento con acqua.
Inizia quindi un lungo processo di maturazione.
Per la produzione di intonaci, pitture e stucchi, Cimmino Calce utilizza grassello con stagionature comprese generalmente tra 12 e 36 mesi, mentre una parte della produzione destinata al restauro può raggiungere stagionature fino a 7 anni.
Durante questo periodo i cristalli di idrossido di calcio modificano progressivamente la propria struttura, aumentando caratteristiche come plasticità, lavorabilità e capacità di ritenzione dell’acqua.
Sono proprietà particolarmente interessanti quando si lavora su murature tradizionali e superfici irregolari come quelle in tufo.
Calce e pozzolana: una combinazione ideale per le murature tradizionali
Nella tradizione costruttiva mediterranea, alla calce è stata spesso associata la pozzolana naturale.
Non è una scelta casuale.
La reazione tra la calce e le componenti reattive della pozzolana permette di ottenere composti stabili che conferiscono alla malta caratteristiche idrauliche e migliori prestazioni meccaniche.
La Biopozzolana Cimmino Calce è un materiale naturale di cava di origine piroclastica, ricco di lapillo e pomice, pulito e vagliato a granulometria controllata.
Può essere utilizzato insieme al grassello di calce stagionato per realizzare malte idrauliche, malte di allettamento, stilatura dei giunti, malte termo-isolanti e deumidificanti.
Un sistema particolarmente coerente con il recupero delle murature storiche in tufo.
Cosa fare quando il tufo si sgretola?
In alcuni edifici il problema non riguarda solamente l’intonaco.
Il supporto tufaceo può presentare fenomeni di sfarinamento, perdita di coesione e degrado superficiale. Applicare direttamente un nuovo intonaco sopra una superficie incoerente non rappresenta la soluzione corretta.
Prima di procedere è necessario verificare lo stato del materiale e, quando necessario, effettuare un intervento di consolidamento.
Per queste applicazioni Cimmino Calce ha sviluppato Proconsol – Acqua di Calce, un consolidante protettivo nanometrico, inorganico e naturale a base di idrossido di calcio in soluzione satura.
La sua granulometria nanometrica permette al prodotto di penetrare nelle murature tufacee e reagire con la silice e l’allumina amorfe presenti nel tufo, formando composti ad elevato potere legante.
I test effettuati sul materiale tufaceo trattato hanno evidenziato un incremento della resistenza a compressione del 13% e della resistenza a flessione del 6%.
Il trattamento non crea inoltre una pellicola superficiale, mantenendo la traspirabilità del supporto.
Muri in tufo e umidità: attenzione alla diagnosi
La presenza di macchie, efflorescenze o intonaco degradato non significa automaticamente che il problema sia causato dalla risalita capillare.
L’umidità può derivare da:
- infiltrazioni;
- condensa;
- perdite;
- esposizione agli agenti atmosferici;
- risalita dal terreno;
- presenza di sali nella muratura.
Prima di realizzare un nuovo intonaco su un muro in tufo è quindi fondamentale individuare la causa del degrado.
Una volta eliminata o gestita la sorgente dell’umidità, la scelta di un sistema minerale traspirante permette di favorire il corretto comportamento della parete nel tempo.
Anche la finitura deve essere traspirante
Uno degli errori più comuni consiste nel realizzare un intonaco compatibile con il tufo e successivamente applicare una finitura che riduce drasticamente la permeabilità al vapore dell’intero sistema.
Per questo motivo il ciclo dovrebbe essere progettato dalla muratura fino alla superficie finale.
A seconda delle caratteristiche del supporto e dell’effetto estetico desiderato, è possibile utilizzare prodotti minerali come:
Primer Mixocal, per uniformare e migliorare l’adesione dei supporti;
Rasacal, come rasante minerale a base di grassello di calce;
Marmocolor, per finiture minerali decorative;
Calcecolor, come pittura naturale e traspirante a base di grassello di calce stagionato.
In questo modo intonaco, rasatura e pittura mantengono una maggiore coerenza dal punto di vista materico.
Restauro delle case in tufo: rispettare il materiale prima di tutto
Restaurare una casa in tufo significa intervenire su un sistema costruttivo che possiede caratteristiche molto diverse da quelle dell’edilizia contemporanea.
Prima di scegliere l’intonaco è necessario analizzare tipo di tufo, stato di conservazione, malta esistente, presenza di sali, umidità e precedenti rivestimenti.
La soluzione deve essere progettata caso per caso.
L’impiego di calce naturale, grassello stagionato e pozzolana consente di recuperare principi costruttivi utilizzati per secoli, oggi supportati dalla conoscenza tecnica e dal controllo delle prestazioni dei materiali.
Cimmino Calce sviluppa sistemi minerali destinati proprio al restauro delle murature storiche, al recupero edilizio e alla bioarchitettura, mettendo al centro la compatibilità tra il materiale originale e quello utilizzato per conservarlo.
Perché una muratura in tufo non deve essere semplicemente rivestita: deve continuare a funzionare come una muratura in tufo.
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