Il restauro di una facciata storica non può essere affrontato come una normale ristrutturazione. Intonaci, malte, pitture e decorazioni fanno parte dell’identità dell’edificio e spesso sono stati realizzati con materiali minerali che possiedono caratteristiche molto diverse da quelle dei moderni rivestimenti sintetici.
Intervenire correttamente significa prima di tutto conoscere la muratura esistente e scegliere materiali compatibili, traspiranti e rispettosi delle tecniche costruttive originarie.
La calce, utilizzata nell’edilizia da millenni, continua per questo ad avere un ruolo fondamentale nel restauro conservativo e nel recupero delle facciate storiche.
Prima del restauro bisogna conoscere la facciata
Ogni edificio storico racconta una storia anche attraverso i materiali che lo compongono.
Prima di stabilire quale intonaco o finitura utilizzare è necessario analizzare:
- tipologia della muratura;
- natura dell’intonaco esistente;
- stato di conservazione;
- presenza di fessurazioni e distacchi;
- eventuali fenomeni di sfarinamento;
- umidità e sali;
- precedenti interventi;
- pitture e rivestimenti presenti.
L’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente rendere la facciata esteticamente nuova, ma conservare quanto possibile e reintegrare ciò che è necessario utilizzando materiali compatibili con l’esistente.
Perché la calce è così importante nel restauro?
Gran parte degli edifici storici italiani è stata costruita utilizzando malte e intonaci a base di calce.
Si tratta di materiali caratterizzati da un comportamento specifico nei confronti dell’umidità, del vapore e dei movimenti della muratura.
Utilizzare materiali eccessivamente rigidi o poco permeabili su un supporto storico può modificare questo equilibrio.
La calce permette invece di ottenere malte e finiture caratterizzate da:
- elevata traspirabilità;
- buona permeabilità al vapore;
- compatibilità con numerose murature tradizionali;
- plasticità;
- lavorabilità;
- elevata alcalinità naturale.
Caratteristiche che spiegano perché la calce naturale continua a essere uno dei materiali di riferimento nel restauro architettonico.
Grassello di calce stagionato per intonaci e finiture
La qualità del legante assume un ruolo fondamentale.
Il grassello di calce Cimmino Calce nasce dalla selezione di calcare calcico puro, successivamente cotto in fornace a cottura dolce e trasformato attraverso lo spegnimento con acqua.
Da questo momento inizia un lungo processo di maturazione.
Per la produzione di intonaci, pitture e stucchi vengono utilizzati grasselli con stagionature comprese generalmente tra 12 e 36 mesi, mentre una parte della produzione riservata agli interventi di restauro può raggiungere 7 anni di stagionatura.
Durante questo periodo cambiano la morfologia e le dimensioni dei cristalli di idrossido di calcio, migliorando plasticità, lavorabilità e ritenzione d’acqua.
Recuperare prima di sostituire
Nel restauro conservativo non sempre è necessario demolire completamente l’intonaco esistente.
Quando possibile, le porzioni storiche ancora aderenti e coerenti possono essere conservate, mentre le zone degradate devono essere valutate singolarmente.
In presenza di superfici minerali soggette a sfarinamento può rendersi necessario un intervento preliminare di consolidamento.
Su materiali tufacei, malte di calce, intonaci, pitture a calce, affreschi e dipinti murali può essere utilizzato, quando tecnicamente appropriato, Proconsol – Acqua di Calce, consolidante nanometrico naturale a base di idrossido di calcio.
Il principio fondamentale rimane sempre lo stesso: intervenire quanto necessario rispettando il materiale originale.
Preparare e uniformare una vecchia facciata
Una facciata storica raramente presenta un supporto perfettamente uniforme.
Possono coesistere intonaci di epoche differenti, riparazioni, zone con assorbimenti diversi e materiali applicati durante precedenti manutenzioni.
Prima della finitura può quindi essere necessario uniformare il supporto.
Primer Mixocal di Cimmino Calce è una malta in pasta a base di grassello di calce stagionato da 24 a 36 mesi, utilizzata come sottofondo risanante e omogeneizzante dell’assorbimento.
Può essere applicata su intonaci nuovi, vecchi, polverulenti o di diversa composizione e viene utilizzata anche come aggrappante su supporti difficili opportunamente preparati.
La corretta preparazione del fondo è fondamentale per la qualità e la durabilità della finitura successiva.
Finitura rustica per una facciata storica
Quando si desidera mantenere un aspetto materico, Marmocolor Rustico permette di realizzare una finitura minerale colorata in pasta a base di grassello di calce stagionato da 24 a 36 mesi.
È disponibile in differenti granulometrie:
- Rustico Medio;
- Rustico Fine;
- Rustico Extra Fine.
Le terre naturali, gli ossidi e gli aggregati carbonatici contribuiscono alla particolare resa cromatica del prodotto, caratterizzata dai toni pastello tipici delle finiture a calce.
Marmocolor Rustico è esente da cementi e calci formulate e presenta elevata traspirabilità e permeabilità al vapore.
Effetto liscio e marmoreo con Marmocolor Liscio Antico
Non tutte le facciate storiche richiedono una superficie rustica.
Per finiture più raffinate è disponibile Marmocolor Liscio Antico, intonaco minerale colorato in pasta capace di ottenere sia un effetto opaco che un effetto marmoreo.
La lavorazione della superficie permette di modulare il risultato estetico senza ricorrere a rivestimenti sintetici.
È una soluzione particolarmente interessante per edifici di pregio, palazzi storici e superfici nelle quali la finitura rappresenta una componente importante dell’architettura.
Pittura a calce per facciate storiche
Quando il progetto prevede una finitura pittorica, una soluzione coerente è rappresentata da Calcecolor, pittura minerale naturale a base di grassello di calce stagionato.
La colorazione attraverso terre naturali e ossidi permette di ottenere tonalità pastello e ombreggiature che valorizzano le partizioni architettoniche.
A differenza di una superficie completamente uniforme, la pittura a calce può creare leggere variazioni cromatiche che dialogano particolarmente bene con l’architettura storica.
Quando si desiderano effetti decorativi più articolati può essere utilizzato Calcecolor Velatura, lavorato in più passaggi fino a ottenere il risultato policromatico desiderato.
Traspirabilità: il ciclo deve essere completo
Uno degli aspetti più importanti nel recupero di una facciata è mantenere coerenza tra i diversi strati.
Non serve realizzare un intonaco altamente traspirante se successivamente viene ricoperto con una finitura che ostacola fortemente il passaggio del vapore.
Il sistema dovrebbe essere valutato nel suo complesso:
muratura → intonaco → sottofondo → rasatura → finitura.
Ogni materiale influenza il comportamento di quello precedente.
Per questo nei restauri è particolarmente importante progettare un ciclo minerale compatibile, anziché scegliere singolarmente i prodotti senza considerarne l’interazione.
Restauro non significa rendere tutto perfettamente nuovo
Una facciata storica non deve necessariamente sembrare appena costruita.
Le leggere variazioni cromatiche, la matericità degli intonaci e alcune caratteristiche proprie delle lavorazioni tradizionali fanno parte dell’identità dell’edificio.
La calce permette di ottenere superfici che reagiscono alla luce in maniera naturale e che possono integrarsi con il carattere originario dell’architettura.
Questo è particolarmente importante negli interventi su palazzi storici, edifici vincolati, chiese, ville, masserie e costruzioni tradizionali.
Materiali tradizionali e prestazioni contemporanee
Utilizzare la calce nel restauro non significa semplicemente riproporre tecniche del passato.
Oggi è possibile associare la tradizione del materiale a controlli sulle caratteristiche fisiche e prestazionali dei prodotti.
Finiture come Marmocolor, ad esempio, sono sottoposte a verifiche di permeabilità al vapore, resistenza agli sbalzi termici e reazione al fuoco.
È l’incontro tra conoscenza storica del materiale e controllo tecnico contemporaneo.
Restaurare significa rispettare
Ogni facciata storica è diversa e non esiste un ciclo universale applicabile indistintamente a qualsiasi edificio.
Analisi del supporto, diagnosi del degrado e scelta dei materiali devono precedere l’intervento.
Quando la muratura originaria è stata realizzata con materiali minerali tradizionali, l’impiego di grassello di calce stagionato, intonaci traspiranti e finiture minerali permette di mantenere una maggiore compatibilità con l’edificio.
È su questo principio che Cimmino Calce sviluppa i propri prodotti destinati al restauro, recupero e risanamento del patrimonio architettonico: non cancellare il tempo trascorso sull’edificio, ma utilizzare materiali capaci di accompagnarlo nel futuro.
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