La nostra storia

Dal 1826, maestri del grassello di calce stagionato. La Cimmino Calce nasce nel 1826, da allora ancora oggi si tramanda l'Antica Arte della lavorazione del grassello di calce stagionato. Oggi come allora i nostri prodotti sono realizzati con maestria, esperienza e passione di famiglia che ha deciso di conservare le vecchie tradizioni, per riproporre prodotti utilizzati nel passato. La nostra esperienza nel settore delle calci, in collaborazione ad una continua ricerca scientifica, ci permette di rispondere alla più qualificate esigenze del settore Restauro, Recupero e Risanamento del Patrimonio Artistico, Architettonico dei Beni Culturali e della BioArchitettura.

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Intonaco finitura termica Thermo color calce

Intonaco deumidificante a calce: come risanare murature umide senza bloccare la traspirazione

Umidità di risalita, sali, intonaci che si sgretolano, macchie e distacchi sono tra i problemi più frequenti negli edifici storici e nelle costruzioni realizzate con murature tradizionali. In questi casi rifare semplicemente l’intonaco può non risolvere il problema: se il nuovo rivestimento ostacola la naturale evaporazione dell’umidità presente nella muratura, il degrado può ripresentarsi.

Un intonaco deumidificante a base di calce, inserito all’interno di un ciclo correttamente progettato, permette invece di favorire gli scambi di vapore e di rispettare maggiormente il comportamento della muratura.

A cosa serve un intonaco deumidificante?

Un intonaco deumidificante non deve essere considerato un prodotto capace di eliminare magicamente l’acqua presente nell’edificio.

Il suo compito principale è creare uno strato sufficientemente poroso e permeabile al vapore da favorire il trasferimento dell’umidità dalla muratura verso l’ambiente esterno.

È una differenza fondamentale.

Nascondere una parete umida dietro un rivestimento impermeabile può infatti spostare il problema senza risolverlo. Un sistema traspirante, invece, cerca di mantenere aperto il processo di evaporazione.

Per ottenere un intervento efficace bisogna comunque individuare preventivamente la causa dell’umidità: risalita capillare, infiltrazioni, condensa, perdite o altre problematiche costruttive richiedono valutazioni e interventi differenti.

Perché utilizzare la calce sulle murature umide?

La calce naturale viene utilizzata da secoli nella costruzione e nel recupero degli edifici grazie alla sua compatibilità con numerosi materiali della tradizione.

Gli intonaci a base di calce possono offrire caratteristiche particolarmente interessanti nel risanamento:

  • elevata traspirabilità;
  • buona permeabilità al vapore acqueo;
  • struttura porosa;
  • compatibilità con murature storiche;
  • elevata alcalinità naturale;
  • buona lavorabilità.

L’elevato pH della calce crea inoltre un ambiente naturalmente sfavorevole alla proliferazione di muffe e batteri.

Queste proprietà rendono i sistemi a calce particolarmente indicati per edifici in tufo, pietra e laterizio, oltre che per il restauro di immobili storici.

Grassello di calce e pozzolana: una combinazione dalla storia millenaria

Una soluzione particolarmente interessante è rappresentata dall’associazione tra grassello di calce stagionato e pozzolana naturale.

La pozzolana contiene componenti silicee e alluminose reattive che, in presenza di calce e acqua, partecipano alla cosiddetta reazione pozzolanica.

Si formano così composti stabili che conferiscono alla malta caratteristiche idrauliche e contribuiscono ad aumentarne le prestazioni meccaniche.

È un principio conosciuto da millenni.

Già l’edilizia romana utilizzava miscele di calce e materiali pozzolanici per realizzare malte capaci di offrire prestazioni eccezionali. Ancora oggi questo principio trova applicazione nel restauro, nel recupero delle murature e nella bioedilizia.

Biopozzolana Cimmino Calce per malte deumidificanti

La Biopozzolana Cimmino Calce è un materiale naturale di cava di origine piroclastica, ricco di lapillo e pomice.

Dopo essere stata pulita e vagliata a granulometria controllata, viene ulteriormente additivata con pomice naturale e può essere impiegata insieme al grassello di calce stagionato almeno 12 mesi per la preparazione di:

  • malte idrauliche;
  • malte deumidificanti;
  • malte termo-isolanti;
  • malte di allettamento;
  • stilatura dei giunti;
  • massetti alleggeriti;
  • battuti per pavimentazioni e lastrici solari.

La capacità della pozzolana di idraulicizzare le malte aeree permette di combinare le caratteristiche naturali della calce con prestazioni particolarmente interessanti nel recupero edilizio.

Il problema dei sali nelle murature umide

Quando l’acqua attraversa una muratura può trasportare sali solubili. Durante l’evaporazione, questi possono cristallizzare all’interno o sulla superficie dell’intonaco, provocando nel tempo efflorescenze, polverizzazione e distacchi.

Ecco perché, nel risanamento di una parete umida, non bisogna valutare esclusivamente la presenza dell’acqua.

Occorre considerare anche:

porosità del supporto, quantità e tipologia dei sali, capacità di evaporazione, condizioni ambientali e compatibilità tra muratura e nuovo ciclo di intonaco.

È uno dei motivi per cui gli interventi sugli edifici storici richiedono materiali appropriati e una corretta diagnosi preliminare.

Un errore comune: intonaco traspirante e pittura impermeabile

Si può realizzare un ottimo intonaco deumidificante e comprometterne le prestazioni scegliendo la finitura sbagliata.

Se sopra un sistema minerale altamente permeabile al vapore viene applicata una pittura scarsamente traspirante, l’intero ciclo può perdere parte della sua efficacia.

Per questo motivo intonaco, rasatura, fondo e pittura dovrebbero essere progettati come un unico sistema.

Cimmino Calce propone prodotti minerali compatibili tra loro, dal grassello di calce e dalla Biopozzolana fino ai prodotti di preparazione e finitura come Primer Mixocal, Rasacal, Marmocolor e Calcecolor.

Intonaco deumidificante nelle case in tufo

Un’attenzione particolare va riservata alle murature in tufo, estremamente diffuse nell’architettura storica della Campania e dell’Italia meridionale.

Il tufo è un materiale poroso e il suo comportamento nei confronti dell’acqua e del vapore deve essere rispettato durante gli interventi di recupero.

L’impiego di malte compatibili a base di calce e pozzolana consente di intervenire senza trasformare la superficie in una barriera eccessivamente impermeabile.

Quando il materiale tufaceo presenta anche fenomeni di sfarinamento, prima della successiva finitura può essere necessario prevedere uno specifico intervento di consolidamento.

Come realizzare correttamente un ciclo di risanamento

Non esiste una stratigrafia universale valida per tutte le murature. Un corretto intervento dovrebbe partire dall’analisi del problema e procedere attraverso diverse fasi:

  1. individuazione della causa dell’umidità;
  2. verifica dello stato della muratura;
  3. valutazione dell’eventuale presenza di sali;
  4. rimozione delle parti degradate quando necessario;
  5. preparazione corretta del supporto;
  6. scelta della malta o dell’intonaco compatibile;
  7. utilizzo di rasanti e fondi traspiranti;
  8. applicazione di una finitura minerale adeguata.

L’obiettivo non è semplicemente ottenere una parete apparentemente asciutta, ma creare un sistema capace di lavorare correttamente insieme alla muratura nel tempo.

Calce naturale e risanamento: tradizione che diventa tecnologia

Il recupero delle tecniche tradizionali non significa rinunciare alle prestazioni moderne.

La conoscenza dei materiali, il controllo delle materie prime e la caratterizzazione tecnica permettono oggi di utilizzare grassello di calce stagionato e pozzolana naturale all’interno di sistemi progettati per il recupero delle costruzioni contemporanee e storiche.

Cimmino Calce porta avanti questa cultura del materiale sviluppando soluzioni minerali per risanamento, restauro, recupero edilizio e bioarchitettura, partendo da una materia prima fondamentale: la calce.

Perché quando si interviene su una muratura umida, la soluzione non dovrebbe essere semplicemente coprire il problema. Bisogna prima comprenderlo e poi scegliere materiali capaci di rispettare il naturale equilibrio della parete.

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